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IL PORTALE DI PAPILLON DELLA DENOMINAZIONE COMUNALE

Il vademecum per le denominazioni comunali

IL MARKETING DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LE DE.CO.

La Denominazione Comunale pone le sue radici nella territorialità estremamente limitata, fatta di realtà per lo più rurali, che conservano la memoria di prodotti e ricette tradizionali che, con il passare del tempo e lo spopolamento, o forse la modifica stessa dei membri di una comunità territoriale, rischiano di andare perduti. La vera forza sta quindi, prima di tutto, nella presa di coscienza da parte di un Comune di avere tipicità da riscoprire, recuperare, salvaguardare e comunicare. Sostanzialmente sono questi i passi fondamentali che occorrono per la buona riuscita del progetto di una De.Co.
• Riscoprire
Ogni prodotto deve essere vagliato con attenzione soprattutto da due punti di vista: quello qualitativo e quello storico.
Rischiando di essere impopolari bisogna sottolineare che non tutto ciò che arriva dal passato, o che è unico per un territorio, vale la pena di essere oggetto di una denominazione. Una valutazione oggettiva dal punto di vista organolettico e in qualche caso anche scientifico, spesso, si rende auspicabile, proprio per fondare la base di ciò che abbiamo chiamato “marketing” territoriale. Stessa cura va dedicata anche alle radici storiche della nostra De.Co.
• Recuperare
Molto spesso succede che i prodotti per i quali si vuole attivare una Denominazione Comunale siano contraddistinti da un’unicità e che appartengano a tradizioni che corrono il rischio di essere dimenticate. In questo senso la De.Co. ha la sua importanza primaria e il primo passo da operare è recuperare quel patrimonio riattivando, per così dire, la conoscenza e la sensibilità verso tale prodotto partendo proprio da un'indagine e da una comunicazione all'interno della comunità di appartenenza della De.Co.
• Salvaguardare
Un Comune può decidere di denominare qualunque aspetto del suo territorio che intenda salvaguardare. Oltre a una ricetta o a un prodotto agricolo la denominazione può essere attribuita a una manifestazione, a una costruzione, a una produzione artigianale ovvero a tutto quello che si distingue come elemento peculiare e identitario. La De.Co. è uno strumento per salvaguardare il territorio in toto e l’opportunità di agire anche sulle strutture o sull’habitat si rivela essere di notevole interesse al fine del recupero di tradizioni in via d’estinzione.
• Comunicare
Le Denominazioni Comunali rappresentano una presa di coscienza di un Comune nei confronti del suo passato e delle sue produzioni tipiche e che questo atto deve coinvolgere tutta la comunità. Bisognerà, quindi, prendere in esame un prodotto alla volta e porlo al centro dell’attenzione comunicando ogni passaggio che conduce alla delibera seguendo il detto che “fare senza far sapere equivale a non fare”. Tutto ciò di cui si è parlato: la ricerca storica, quella organolettica, il recupero e le azioni di salvaguardia devono diventare di dominio pubblico sempre tenendo in considerazione i criteri da cui si è partiti.
La comunicazione, come il prodotto, devono essere di livello in modo che suscitino interesse e che, una volta conosciuti siano richiesti così che la De.Co., oltre che a uno strumento di ricerca culturale, diventi anche un valido mezzo per una crescita del comune d’appartenenza. Il contatto con i media, a questo punto, risulta fondamentale per poter, prima, far conoscere le intenzioni del Comune e, in un secondo tempo, per creare l’aspettativa e presentare il prodotto.
Da questo punto di vista non esistono ricette valide per tutti i prodotti in quanto la “costruzione” di un evento va pensata su misura per ogni De.Co. perché è necessario inquadrarla correttamente dal punto di vista storico e di tradizione.

Presentazione di Paolo Massobrio
 
 
 
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