la carta d'identità del sindaco
IL PORTALE DI PAPILLON DELLA DENOMINAZIONE COMUNALE

20 giugno 2011 - NEWS

La prima festa delle De.Co. con Papillon

Ventuno sindaci si sono ritrovati sabato mattina ad Ormea, per la prima festa delle De.Co. organizzata dal Comune e dal Club di Papillon che ha festeggiato anche i suoi 19 anni. Durante la cerimonia è intervenuto l'assessore regionale al Commercio e fiere, Parchi e Aree protette Willian Casoni, che ha avuto parole di apprezzamento per questa iniziativa. Paolo Massobrio ha commentato: "Se Carducci scriveva che l'Unità d'Italia non sarà compiuta finché ogni paese non avrà scritto la propria storia, io dico che il primo capitolo è la denominazione comunale, ovvero la possibilità di fissare un prodotto identitario, una ricetta, un bene rispetto ai quali una comunità si riconosce. La De.Co. è una semplice delibera comunale, è la carta di identità del sindaco, che da un lato non tutela nulla, ma dall'altro dà il via a un processo di marketing territoriale e di partecipazione popolare."
Alla Festa delle De.Co. hanno partecipato i formaggi prodotti in Val Grana con l’aggiunta del pregiato Tartufo Nero Pregiato di Montemale; quindi i Ceci di Nucetto e il pane di Porri e patate di Mursecco di Garessio. Il Comune di Ceva ha presentato un prototipo di padella di grandi dimensioni con cui preparare la sua celebre frittata che farcisce il panino da passeggio, senza scordare la mitica Torta della Vallera prima denominazione comunale targata Papillon e fortemente voluta da Paola Gula, anima della manifestazione. Dall'Astigiano sono arrivate l'oubià, una cialda dolce preparata a Grana con una speciale piastra e le zucchine di Dusino San Michele. In scena anche le specialità liguri, con i Dian di Diano Marina, le cubaite di Isolabona, la castagnola di Ventimiglia, poi i Pestun di fave di Cervo, il pane di Triora e il biscotto di Pontedassio. Ma De.co. vuol dire anche artigianato e per questo Frabosa Soprana ha portato un artigiano che produce a vista i tradizionali coltelli Frabusan, mentre Pamparato, oltre alle conosciutissime paste di Meliga ha deciso di valorizzare il lavoro di un famoso artigiano del legno conosciuto in tutta Italia. (Nella foto, un momento dell'incontro di sabato mattina a Ormea).

Presentazione di Paolo Massobrio
 
 
 
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