Un cavolo dimenticato che torna ad essere produttivo grazie alla spinta della De.Co. ...
Domenica 27 novembre nell'ambito della Fiera di Pamparato (Cn) si è parlato di ...
Il 1 ottobre 2011 anche il Buccellato di Casteldaccia (Palermo) è una De.Co. ...
Domenica 9 ottobre 2011 alle ore 11,00 presso il Municipio di Lapedona (Fermo) ...
Ancora una volta ci troviamo a segnalare l'ennesimo utilizzo erroneo della denominazione comunale. ...
Tanti appuntamenti in tema denominazioni comunali anche in questo inizio di autunno. Il ...
E' uscito il nuovo numero di Papillon 62 con un approfondimento sul pane proprio mentre il 2012 si è aperto con una grande attenzione per questo prodotto. Lo stesso mestiere di panificatore infatti è annoverato tra quelle professioni per cui non mancano richieste lavorative anche secondo l'ultimo rapporto di Unioncamere sulla situazione occupazionale. E l'intreccio tra pane della tradizione e giovani viene anche confermato dalle ultime De.Co. che hanno chiuso il 2011, a Giaveno con il gruppo di ragazzi coordinati dal consigliere comunale Sonia Ostorero e a San Salvatore con il "Carnera" rilanciato da Marco Canepa e proclamato De.Co. dalla municipalità locale.
A Giaveno (Torino) le tipologie incluse nella delibera (nella foto) sono la biova, lo stirotto, la mezzana ideali per tutti i giorni e il miccone, di pezzatura più grande e prodotto con l'utilizzo della biga.
Dall'altra parte del Monferrato, a San Salvatore (Alessandria) un altro pane è diventato De.Co.: si tratta del Carnera, un sorta di grissia monferrina di pezzatura grossa (oltre il chilo), ancora oggi prodotta con l'utilizzo di lievito madre come si usava un tempo nei forni del paese.
Di pane si parla anche sul nuovo numero di Papillon (il 62°) con uno speciale dedicato a come riconoscere la qualità di questo alimento e al suo valore nella dieta. Sempre su Papillon uno speciale dedicato alle Denominazioni Comunali e due prodotti della cucina povera, la patona di Tonezza (Vicenza) e la pizza a furni apierte di Biccari (Foggia).
Per sfogliare on line il nuovo Papillon clicca qui.
Le De.Co. della provincia di Cuneo sono state protagoniste della cena organizzata venerdì 20 gennaio dal Lions Club Mondovì-Monregalese presso il ristorante la Borsarella di Mondovì. Ospiti della serata Paola Gula, delegata del Club di Papillon di Cuneo e promotrice della De.Co. su tutto il territorio provinciale, e il presidente del Club di Papillon Paolo Massobrio. Alla cena hanno partecipato anche diversi sindaci del territorio che hanno scelto questo strumento per valorizzare il proprio patrimonio culturale ed enogastronomico: Gianfranco Benzo, di Ormea (le fozze), Pierangelo Giordanengo di Frabosa Soprana (il bruss e i coltelli), Luigino Gallo di Clavesana (La Zuppa di Clavesana risalente al 1248), Gianni Barberis di Battifollo (la castagna bianca e gli “scau”), Fausto Mulattieri di Pamparato (le paste di meliga ed i taglieri in legno), Renato Chinea di Garessio (i garessini ed il pane di patate e porri) e Ivo Borgna di Scagnello (il tartufo nero di Scagnello). Questo reunion delle De.Co. cuneesi è però soltanto un'anticipazione di quanto avverrà in occasione di Golosaria in Monferrato in cui saranno proclamate nuove Denominazioni comunali e in particolare, nel primo weekend di marzo, si riuniranno a Vignale Monferrato (Al) le denominazioni comunalinate sul territorio nazionale e tenute a battesimo proprio dal Club di Papillon. (foto tratta dal sito Targatocn.it)